Articoli della sezione

Tagged ‘User Experience‘

Federico Badaloni – La user experience attraverso l’architettura della comunicazione

Il nuovo ecosistema dell’informazione nel libro del responsabile Architettura dell’Informazione della Divisione Digitale di Gruppo Editoriale l’Espresso

Segmentare il processo di comunicazione per comprendere meglio i meccanismi che la governano, alla luce delle grandi evoluzioni comunicative in atto negli ultimi vent’anni. Federico Badaloni, architetto dell’informazione e giornalista, ci presenta il suo ultimo libro “Architettura della comunicazione. Progettare i nuovi ecosistemi dell’informazione”, un manuale per chi vuole costruire l’esperienza dell’utente on line il più vicina possibile alle sue esigenze.

Leggi →

Una mossa a scacchi è la scelta di un solo secondo

Una macchina come allenatore instancabile ma anche come avversario. Intervista a Paolo Ciancarini, Professore ordinario di Informatica all’Università di Bologna. Serve solo un secondo per decidere la mossa giusta, è la mente a vederla per prima, solo dopo averla fatta si comprende se la mossa sia stata giusta o sbagliata. Il punto di vista di Ciancarini, che è nel back-end della macchina, ci racconta i processi umani e artificiali che sono alla base di questo gioco.

Il suo lavoro è frutto di una grande passione?
Come professore, il mio lavoro è insegnare e fare ricerca nell’ambito delle scienze informatiche. Quando ho scelto di studiare Scienze dell’Informazione, nel 1977, avevo 18 anni, ed ero affascinato dall’Intelligenza Artificiale applicata al gioco. Erano gli anni in cui si usavano gli Scacchi come laboratorio per costruire programmi “intelligenti”. Lo scopo era di battere i migliori giocatori umani. Questo risultato venne conseguito da alcun ricercatori IBM nel 1997; la macchina che costruirono si chiamava Deep Blue. Oggi un modello derivato da Deep Blue si chiama Blue Gene ed è una delle macchine più potenti del mondo. Grazie alla passione per gli scacchi ho poi studiato non solo l’Intelligenza Artificiale, ma anche i linguaggi per i supercalcolatori e l’ingegneria del software. Quindi in un certo senso il mio lavoro è frutto della mia passione per il gioco degli scacchi.

Leggi →

Lungo la strada dell’intelligenza

Sviluppata da una branca dell’intelligenza artificiale, la disciplina nota con il termine “apprendimento automatico” in Eurosystem è al centro di ricerche finalizzate a migliorare l’esperienza utente nell’utilizzo di un software gestionale, rendendo il sistema in grado suggerire automaticamente le risposte cercate dall’utente, massimizzandone la soddisfazione e minimizzandone i tempi nello svolgimento del lavoro.

Migliorare l’esperienza utente nei software gestionali
Come nella miglior tradizione dei meeting aziendali creativi e propulsivi, ci siamo lasciati nello scorso numero con un interrogativo aperto sulla possibilità o meno di sfruttare le tecniche di apprendimento automatico per migliorare l’esperienza utente nell’utilizzo di software gestionali come Freeway® Skyline, dove con apprendimento automatico si intende una famiglia di tecniche che automaticamente ricavano informazioni interessanti (in gergo “pattern”) da dati in un qualsiasi formato elettronico contenuti in un pc o un server. Ebbene, perché l’interrogativo non rimanga lettera morta, ma si traduca in esperienza viva, Eurosystem in questi due anni ha sviluppato e testato diversi prototipi per validare la bontà di alcune tecniche di apprendimento automatico nell’ambito di diversi campi di gestione.

Leggi →