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Aumentare la realtà per esplorare un mondo parallelo

Il mobile diventa visualizzatore della realtà aumentata, che permette di fare una vera esperienza 3D all’interno di cubi virtuali posti ovunque sul globo terrestre. Guardare virtualmente come un’opera d’arte può stare nel salotto della propria casa, o provare un’auto attraverso il telefonino, sono solo alcune delle applicazioni di questo progetto.

Che cosa sono ViewTwoo e WorldTwoo?
ViewTwoo è un visualizzatore di contenuti caricati sul gestionale WorldTwoo. L’idea è una sovrapposizione al mondo reale. WorldTwoo, infatti, è la divisione del globo terrestre in tanti cubi. Ognuno di questi ha lati di 10 metri. In ogni cubo si possono caricare dei contenuti, che si integrano perfettamente con l’ambiente reale. Per esempio posso vedere attraverso ViewTwoo un pescecane comodamente sdraiato sul divano di casa mia e interagire con lui.

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Green economy: un semino per coltivare la (ri)occupazione

Esiste un’economia che persegue l’ambizioso obiettivo di smuovere lo stallo occupazionale del nostro Paese: è la green economy, che accende l’interesse verso nuovi mercati “sostenibili”, a cavallo della quale sono nate nuove aziende e figure professionali che offrono sbocchi operativi accattivanti.

Convertire il modo di lavorare di un’azienda o di un lavoratore è più oneroso e impegnativo rispetto ad avviare una start up o formare ex novo professionisti. La situazione economica attuale obbliga però i Paesi sviluppati, ove la manodopera non può essere competitiva, se fine a se stessa, a ricercare nuove soluzioni per affrontare il mercato. Oltre alle iniziative imprenditoriali, risulta necessario spendere qualcosa in più in termini di tempo e denaro per riconvertire le vecchie attività e modificare gli skills di chi opera in percorsi produttivi obsoleti.

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Start up e innovazione: agevolazioni dal “decreto sviluppo bis”

Con “start up” si definisce un’impresa di nuova costituzione e in avviamento, solitamente operante nel campo dell’innovazione tecnologica e scientifica e gestita da soggetti mediamente giovani. L’ordinamento italiano ha recentemente introdotto misure a sostegno di questi nuovi soggetti economici, offrendo loro agevolazioni in ambito societario, lavoristico, fiscale e finanziario.

A sostegno delle start up è stato dedicato il d.l. 179/2012 (cosiddetto “decreto sviluppo bis”), il quale all’art. 25 (così come novellato dal d.l. 76/2013, c.d. “decreto lavoro”) specifica nel dettaglio la nozione di “start up innovativa”, ossia il soggetto destinatario degli interventi previsti dal decreto. Con tale definizione si intendono le società di capitali residenti in Italia, non quotate su un mercato regolamentato e rispondenti a specifici requisiti, tra cui: svolgimento attività da non più di 48 mesi; sviluppo e commercializzazione di prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico come esclusivo oggetto sociale; destinazione alle spese in ricerca e sviluppo di almeno il 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start up; impiego, per almeno un terzo dell’organico complessivo, di personale con titolo di dottorato di ricerca o di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata, ovvero per almeno due terzi dell’organico complessivo, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 3 del Decreto Ministeriale 270/2004.

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