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L’amministrazione “intelligente” del personale

Nella pratica professionale ci siamo interessati alla BI per disegnare con le aziende clienti le strategie operative, che in questo caso utilizzano le risorse tecnologiche prodotte da uno strumento in grado di collezionare ed approfondire informazioni utili a determinare un processo migliorativo e/o decisionale su organizzazione e gestione dell’azienda. La BI si propone anche come sistema di ricerca fra varie informazioni, con la possibilità di trasformare il dato sintetico in analitico, permettendo un notevole incrocio di dati. In Italia questo strumento è conosciuto per le analisi del comparto vendite e promozione del prodotto, un po’ meno nel campo dell’amministrazione del personale. In quest’ultimo ambito, già per motivi gestionali, nonché per il rispetto di tutti gli adempimenti periodici che la legislazione impone, la raccolta dei dati risulta una componente in parte soddisfatta dall’uso di software gestionali per l’elaborazione del cedolino paga. Invero, proprio in questa fase, si determinano molti dati che potrebbero acquistare valore, in tema di BI, se opportunamente trattati ed esaminati.

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Oracle ITALIA: Intelligent Economy e Cloud al centro della digital transformation

Il 90% dei dati che oggi sono in circolazione sono stati creati negli ultimi due anni e il prossimo anno ne verrà creato un nuovo 90%. Nel 2020 probabilmente la stessa percentuale sarà stata creata un secondo prima. È il risultato della Intelligent Economy di cui l’intelligenza artificiale, l’Internet delle Cose, la velocità di comunicazione e la capacità di creare correlazioni sono il motore. L’output sono i dati, o meglio i Big Data, ossia dati con origini e formati diversi. Le opportunità per le aziende sono straordinarie: Fabio Spoletini, Country Leader di Oracle Italia, ci spiega perché.

Quali sono le grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’IT?
Oggi tutte le organizzazioni sono toccate dalla digital transformation: ogni azienda è destinata a diventare un’azienda digitale perché la tecnologia sta pervadendo le imprese nel loro complesso. La scelta di abbracciare la trasformazione parte dal CEO ma perché essa avvenga è necessario il coinvolgimento dell’intero management di ogni dipartimento, a livello di processi e di infrastrutture. Senza sottovalutare la sfida culturale. Dotarsi di tecnologie che abbattono i silo informativi non serve se non si abbattono i “silo” organizzativi.

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Decreto Tenuità del fatto: rubare una mela non è più un reato?

Con l’introduzione del Decreto Legislativo 16.03.2015 Tenuità del fatto è stato introdotto l’art. 131 bis il quale fa espresso riferimento alla esclusione di punibilità in alcuni casi, relativamente ai reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni. Dal 2 aprile del 2015 è dunque possibile l’archiviazione per questo tipo di reati.

Dell’introduzione di una causa di non punibilità legata all’esiguità dell’offesa si discuteva da decenni. Impianti di tipo sperimentale erano già stati realizzati nell’ambito del diritto penale minorile ed in quello dei reati rimessi alla competenza del Giudice di Pace. Si prevedeva, infatti, la possibilità di una “sentenza di non luogo a provvedere per irrilevanza del fatto” o la “esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto”.

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Internet of things (IoT)

Siamo di fronte a tecnologie rivoluzionarie, che cambieranno la vita della maggior parte degli abitanti del pianeta. Da un lato tablet, smartphone e mobile hanno rivoluzionato lo stile di vita delle persone, dall’altro l’avvento su larga scala delle tecnologie di nuova generazione ci fa parlare di intelligenza artificiale, realtà aumentata, olografia virtuale e molto altro. Nel mentre, l’avanzata del cambiamento tecnologico inizierà con l’“Internet delle cose”, quello che si definisce Internet of Things, oramai diventato Internet of Everything (IoE).

L’intelligenza artificiale passando per l’Internet of Things
Lo scopo della ricerca è utilizzare informazioni e creare strumenti in grado di interfacciarsi con l’uomo, al fine di agevolare in qualche modo il suo operato. Di primario interesse è il contesto marcatamente civile, ovvero la cooperazione uomo-robot in ambito sociale (si veda il progetto Ramcip descritto nell’intervista a Emanuele Ruffaldi, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa a pag. 34) o a livello industriale al fine, in primis, di automatizzare i processi, così migliorando la produttività e rendendo competitivo un prodotto che necessiterebbe di manodopera costosa. In questa rivoluzione si inserisce il fenomeno – già in atto – in cui ogni cosa sarà connessa, accessibile e tracciabile, il cosiddetto Internet of Things (IoT) o Industrial Internet of Things (IIoT), che interesserà i processi di business delle imprese, imponendo cambi di modelli in grado di condizionare ogni singolo aspetto aziendale e soprattutto lavorativo.

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Una mossa a scacchi è la scelta di un solo secondo

Una macchina come allenatore instancabile ma anche come avversario. Intervista a Paolo Ciancarini, Professore ordinario di Informatica all’Università di Bologna. Serve solo un secondo per decidere la mossa giusta, è la mente a vederla per prima, solo dopo averla fatta si comprende se la mossa sia stata giusta o sbagliata. Il punto di vista di Ciancarini, che è nel back-end della macchina, ci racconta i processi umani e artificiali che sono alla base di questo gioco.

Il suo lavoro è frutto di una grande passione?
Come professore, il mio lavoro è insegnare e fare ricerca nell’ambito delle scienze informatiche. Quando ho scelto di studiare Scienze dell’Informazione, nel 1977, avevo 18 anni, ed ero affascinato dall’Intelligenza Artificiale applicata al gioco. Erano gli anni in cui si usavano gli Scacchi come laboratorio per costruire programmi “intelligenti”. Lo scopo era di battere i migliori giocatori umani. Questo risultato venne conseguito da alcun ricercatori IBM nel 1997; la macchina che costruirono si chiamava Deep Blue. Oggi un modello derivato da Deep Blue si chiama Blue Gene ed è una delle macchine più potenti del mondo. Grazie alla passione per gli scacchi ho poi studiato non solo l’Intelligenza Artificiale, ma anche i linguaggi per i supercalcolatori e l’ingegneria del software. Quindi in un certo senso il mio lavoro è frutto della mia passione per il gioco degli scacchi.

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Il commercio elettronico diretto

Viviamo nell’era della tecnologia in cui fenomeni come internet of things, cloud, wearable technology, rappresentano grandi opportunità per le aziende, in quanto ne permettono l’evoluzione in un’ottica di rapidità e quindi di efficacia ed efficienza. Tra questi parleremo di e-commerce diretto, coinvolto di recente da un’importante novità fiscale.

Il fenomeno del commercio elettronico – e-commerce – consente di acquisire beni e servizi indipendentemente dal luogo di provenienza dei beni o servizi che vengono offerti, consentendo, d’altra parte, all’imprenditore che intende ampliare il proprio business, di espandere i confini dell’attività, raggiungendo un enorme numero di potenziali clienti.
L’e-commerce si suddivide in due categorie in base ai soggetti operanti nel sistema:
• Business to Business (B2B) quando i soggetti coinvolti sono imprese;
• Business to Consumer (B2C) quando l’azienda si rivolge al consumatore finale.
L’altra importante differenziazione dell’e-commerce dipende dalle modalità di consegna del bene:
• diretto quando la vendita avviene attraverso canali informatici, mediante la connessione al sito del produttore/venditore e l’invio del bene avviene direttamente tramite download dalla postazione dell’utente;
• indiretto solo quando l’ordine del prodotto, ed eventualmente il pagamento, sono effettuati per via informatica, mentre il recapito del bene ceduto avviene mediante canali tradizionali.

Nel presente contributo analizzeremo i principali aspetti dell’e-commerce diretto, che ha visto di recente un’importante novità ai fini dell’assolvimento dell’Iva nelle operazioni B2C nei confronti di committenti UE.

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NBA, l’olimpo del basket non è un traguardo ma un inizio

Tenace e determinato Luigi Datome, il nostro capitano, ci racconta il suo sogno diventato realtà. Ha toccato con mano l’olimpo del Basket ma lui dice che la cosa più importante è l’affetto delle persone che ti vogliono bene. Giocare con un robot per lui sarebbe un’esperienza curiosa.

Hai da poco terminato la stagione in America, cosa hai lasciato?
Ho lasciato, spero solo per l’estate, un paio di mesi finali a Boston in cui mi sono tolto piccole soddisfazioni e ho potuto dimostrare di poter far parte della Nba (la lega professionistica più importante degli Stati Uniti, se non del mondo). Un mondo da sogno, in cui tutto funziona alla perfezione e a cui ambiscono tutti i giocatori di basket. È stata dura dopo l’anno e mezzo a Detroit, sono stati giorni difficili, in cui facevo fatica a vedere il campo per scelte che tuttora non riesco a comprendere. Ma le ho accettate. Oggi mi sento diverso, perché ho dimostrato di poter stare in quel mondo dorato chiamato Nba e qualsiasi cosa accada adesso la prenderò con maggiore leggerezza, come del resto va presa la vita e lo sport.

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LAVORARE CON IT E ICT

“Tra algoritmi, grafici e statistiche, aiutiamo i clienti a conoscere meglio i propri dati, ad organizzarli, analizzarli e a leggerli nel modo migliore. Per farlo gli strumenti sono fondamentali ma ancor di più la capacità di capire come utilizzare lo storico delle informazioni aziendali per migliorare le performance del business”. Stefano Bacci e Marta Vicino ci parlano di cosa significa Business Intelligence (BI) per Eurosystem S.p.A.

La divisione di Business Intelligence di Eurosystem SpA progetta e sviluppa soluzioni standard o personalizzate di Business Intelligence basate sul software Freeway® Business Intelligence e sui migliori prodotti di BI presenti sul mercato. Ne fanno parte Stefano Bacci, socio titolare dell’azienda e responsabile della area di sviluppo delle soluzioni applicative aziendali e Marta Vicino, consulente per la Business Intelligence.

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Produzione a commessa: come ottenere flessibilità e automazione con l’ERP

L’esperienza nella progettazione e costruzione di sistemi di automazione per lo stampaggio a iniezione e la manipolazione di parti in materiale termoplastico costituiscono il core di Star Automation Europe. L’azienda veneziana produttrice di robot cartesiani, fornitrice di automazioni complesse e soluzioni all’avanguardia di Total Factory Automation, dal 2006 ha scelto Freeway® Skyline, l’ERP della trevigiana Eurosystem SpA, per la propria gestione aziendale.

Installare impianti, organizzare training, garantire assistenza tecnica e soddisfare i clienti ovunque essi siano sono le basi di Star Automation Europe. L’azienda è presente in Europa dal 1989 e fa capo a Star Seiki Co. Ltd, la più grande azienda mondiale nella produzione di robot cartesiani per il processo di stampaggio a iniezione. La produzione dell’impresa italiana, situata a Caselle di Santa Maria di Sala (VE), è riconducibile a due grandi aree: quella standard che riguarda i robot cartesiani (a 3 assi) per presse a iniezione da 30 a 5000 ton, quella speciale, che riguarda automazioni chiavi in mano nel settore dello stampaggio della plastica.

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EMC WORLD 2015: LA RIVOLUZIONE DELL’IT

Con la crescita della digitalizzazione globale aziende di ogni dimensione dovranno adattarsi ad uno scenario del tutto nuovo: sviluppo open source, cloud e terza piattaforma sono i tre ingredienti della ricetta EMC per affrontare quella che viene definita una vera e propria rivoluzione dell’IT. A raccontarci l’EMC World 2015 Ferdinando Caputo, Sales and Channel Enablement Manager – Europe East and Russia/CIS di EMC.

EMC WORLD 2015 LAS VEGAS, un appuntamento imperdibile per il mondo dell’IT, quali sono stati i numeri di questa edizione?
I numeri sono stati assolutamente interessanti: circa 14mila partecipanti end user, ben 400 sessioni di approfondimento – oltre alle plenarie – con pù di 33 sponsor e 50 exhibitor. Abbiamo avuto 50 sessioni di alto livello dedicate al tema dell’IT leadership e 300 sessioni tecnologiche. Dulcis in fundo, per la prima volta l’evento ha accolto un vero e proprio focus sullo sviluppo open source, facendo fare ai suoi ospiti un salto nel prossimo futuro e nell’era della terza piattaforma. All’interno dell’evento prìncipe, poi, il Global Partner Summit, un’occasione di incontro per partner EMC provenienti da tutto il mondo.

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