Articoli della sezione

Tagged ‘gioco‘

UNA CORSA PER L’INCLUSIONE SOCIALE

“Lo sport ha lo straordinario potere di incidere profondamente sui cambiamenti delle persone e di tutta la società. Per questo vogliamo ispirarci alla positività contagiosa di quest’esperienza per farne un veicolo di educazione, inclusione sociale e benessere di tutta la Comunità”, con queste parole Alessandro Tappa ci presenta l’operato della onlus Sport Senza Frontiere che da 3 anni si batte per rendere l’attività sportiva accessibile a chi più ne ha bisogno.

Sport e inclusione sociale: come si legano queste due tematiche?
Da sempre è la natura stessa dell’attività sportiva a tramutare in concretezza quella che dovrebbe essere una politica sociale. Lo sport ha, infatti, lo straordinario potere, attraverso le sue regole e il coinvolgimento che genera, di abbattere le barriere che regnano nella nostra società. Nell’allenarsi insieme, in un campo da tennis come in una piscina, ogni persona diventa uguale all’altra e non si riconoscono più le differenze e le realtà di provenienza: questo è la forza intrinseca dello sport, straordinario veicolo di valori, esempi e regole che, se sfruttato correttamente, può incidere profondamente sui cambiamenti delle persone e della società. E subito mi viene in mente un esempio su tutti, quello del presidente Nelson Mandela, che ha saputo utilizzare le potenzialità della disciplina del rugby per unificare una nazione sconvolta e dilaniata da quasi cinquant’anni di apartheid.

Leggi →

Convivenza more uxorio

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (Sez. prima 22.01.2014 n. 1277) compie un significativo riconoscimento delle coppie di fatto e, in particolare, sottolinea la scarsa sensibilità che i Giudici del Merito dei precedenti gradi del giudizio avevano avuto rispetto al crescente riconoscimento attribuito alle coppie di fatto e, in generale, alle famiglie in senso ampio, non solo a quella fondata sul matrimonio.

La vicenda giudiziaria, portata all’attenzione della Corte di Cassazione, ha inizio quando, terminata una relazione di convivenza durata circa 5 anni (dalla quale era anche nato un figlio) un uomo aveva richiesto alla convivente la restituzione di circa € 120.000,00 depositati mediante versamenti periodici sul conto corrente della donna. Per legittimare la domanda il ricorrente aveva affermato di aver depositato il denaro al solo scopo di far amministrare i risparmi alla compagna e quindi le somme dovevano essere restituite per estinzione del mandato o, in alternativa, per gestione degli affari altrui, o per arricchimento senza causa.

Leggi →

QUANDO IL GIOCO SI FA SERIO, I FILOSOFI COMINCIANO A PENSARE…

di Stefano Moriggi

Videogiochi e apprendimento
“In questo nostro secolo attraversato dal fragore delle macchine, tra le personalità eminenti della critica della cultura, tra i pionieri della moderna pedagogia, e tra gli scienziati delle dottrine antropologiche, sta crescendo l’attenzione per la grande significatività che il gioco riveste nello strutturarsi dell’esperienza umana”. Così, nell’ormai lontano 1957, esordiva Eugen Fink (1905-1975) in uno dei più originali saggi – Oasi del gioco – dedicato all’esperienza ludica che la filosofia novecentesca di lingua tedesca abbia conosciuto. Il brillante e originale allievo di Edmund Husserl era persuaso infatti che il gioco fosse un argomento filosofico a tutti gli effetti e che pertanto meritasse l’attenzione e il rigore tradizionalmente riservati ai più consueti temi della ricerca e della riflessione accademica.

Leggi →