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Quando il software gestionale ha la testa piena e… la memoria corta – SECONDA PARTE

Nel numero 10 di Logyn abbiamo presentato alcuni problemi gestionali classici e abbiamo spiegato come esistano soluzioni intelligenti basate, appunto, su tecniche di intelligenza artificiale. Tali soluzioni non sono affatto fantascientifiche, come dimostra la corsa di importanti colossi dell’IT che puntano a dotarsi delle più recenti tecniche di apprendimento automatico. La domanda a cui tenteremo di rispondere in questo articolo è la seguente: “è possibile realizzare oggi soluzioni gestionali intelligenti”?

Riprendiamo la trattazione dello scorso articolo riassumendo i due casi d’uso presentati come classici problemi gestionali normalmente affrontati con tecniche che possiamo osare definire obsolete. Il primo scenario riguardava la compilazione assistita di form di dati, applicato a due casi molto simili, ovvero la “preventivazione a clienti” e l’“approvvigionamento
da fornitori”.

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Expo 2015: non solo una bella immagine dell’Italia

Andrea Fumagalli, economista italiano, ci conduce tra i numeri di Expo 2015, per capire quanto le aspettative del grande evento siano state soddisfatte. Sicuramente l’immagine italiana ne esce rinnovata, i numeri forse un po’ meno. Almeno per quanto riguarda i dati emersi fino a luglio 2015.

Cos’è per lei Expo 2015?
Per me Expo 2015 fa parte di quel recente settore di valorizzazione economica che può essere denominato “economia dell’evento”, al fine di favorire un marketing territoriale e mediatico in grado di meglio sfruttare i due nuovi input produttivi che sono alla base dei processi di accumulazione del capitalismo contemporaneo: spazio e conoscenza. In secondo luogo è anche sperimentazione di una nuova regolazione del mercato del lavoro, che si fonda sul concetto di “occupabilità” (employability) e non di “occupazione” effettiva. Per “occupabilità” si intende mettere un individuo nella condizione di poter trovare un’occupazione grazie ad attività di formazione, sperimentazione, apprendistato. Si apre così la strada verso la sperimentazione di lavoro gratuito in nome di aspettative future. Non è un caso che Expo 2015 abbia generato il primo accordo sindacale in cui viene consentito il lavoro non retribuito (accordo del 23 luglio 2013). Da questo punto di vista Expo 2015, oltre a essere parte dell’economia dell’evento, è anche parte dell’economia della promessa. Il tema ufficiale (“nutrire il pianeta”) è pienamente strumentale, anche perché un’esposizione universale aveva senso in tempi pre-internet, quando era l’occasione per fare il punto sullo stato dell’innovazione.

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LAVORARE CON IT E ICT

“Tra algoritmi, grafici e statistiche, aiutiamo i clienti a conoscere meglio i propri dati, ad organizzarli, analizzarli e a leggerli nel modo migliore. Per farlo gli strumenti sono fondamentali ma ancor di più la capacità di capire come utilizzare lo storico delle informazioni aziendali per migliorare le performance del business”. Stefano Bacci e Marta Vicino ci parlano di cosa significa Business Intelligence (BI) per Eurosystem S.p.A.

La divisione di Business Intelligence di Eurosystem SpA progetta e sviluppa soluzioni standard o personalizzate di Business Intelligence basate sul software Freeway® Business Intelligence e sui migliori prodotti di BI presenti sul mercato. Ne fanno parte Stefano Bacci, socio titolare dell’azienda e responsabile della area di sviluppo delle soluzioni applicative aziendali e Marta Vicino, consulente per la Business Intelligence.

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Colpi di frusta? Fine della storia!

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 235, esclude che i criteri legali di liquidazione del danno biologico contrastino la Costituzione, come era stato presupposto da alcuni contestatori, e stabilisce che il risarcimento risultante dalle tabelle diventa un limite insuperabile del danno non patrimoniale comunque denominato.

In data 16.10.2014 la Corte Costituzionale ha pronunciato la sentenza n. 235, particolarmente importante per quanto riguarda la misura del risarcimento del danno. La Corte Costituzionale pare abbia finalmente messo una pietra tombale su 15 anni di contrasti, dubbi, pretese e controversie, in tema di C.D. “micro permanenti” e cioè per i danni alla salute che abbiano causato invalidità permanente inferiore al 10%. Tanto per intenderci trattasi, per la maggior parte, dei C.D. “colpi di frusta” che, vengono quasi sempre riconosciuti quando si verificano degli incidenti stradali anche se di indubbia modestia come in particolare in caso di leggerissimi tamponamenti.

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Gli inglesi “a lezione” da Leonardo, Michelangelo e Raffaello. E noi?

di Stefano Moriggi

Troppo spesso non si riflette abbastanza sulle dinamiche e sulle pratiche innescate dall’introduzione di uno strumento all’interno di un contesto. Non siamo infatti abituati a indagare le ragioni che hanno dato forma (e dunque funzionalità) a uno spazio, qualificandolo. Si consideri, per esempio, l’aula scolastica. Cosa ha portato nei secoli il consolidamento di una tipologia di arredo incentrata su una cattedra per il docente contrapposta alla schiera di banchi per gli alunni? A molti potrebbe sembrare – e di fatto continua a sembrare – il “setting naturale” per l’apprendimento; quando in realtà non è altro che il portato culturale conseguente all’introduzione in un contesto deputato alla didattica di un particolare strumento, il libro.

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EMC: LA NUOVA DATA PROTECTION

Michele Santulin, sales manager della divisione Data Protection & Availability di EMC, ci parla di Data Protection e delle nuove tecnologie EMC che mirano a rendere sempre più autonomo l’utente nella gestione delle informazioni. Tutto queste grazie alla filosofia ‘as a service’ che permette di configurare in autonomia l’infrastruttura IT di cui si ha bisogno.

Soprattutto ultimamente si parla tanto di Data Protection: cosa significa?
Quando si parla di Data Protection, strettamente collegata all’infrastruttura IT, ci si riferisce a un mondo, quello del data center, e a tutto ciò che afferisce alla protezione del dato. Per intenderci: in azienda si ha tendenzialmente almeno una copia dei dati che di solito si trova all’interno dello storage primario; successivamente si arriva a realizzare la vera e propria protezione del dato con sistemi che consentano di effettuare anche una seconda copia da utilizzare nel caso la prima fosse lesa. Altra cosa è la Security, una disciplina che invece tende a proteggere l’accessibilità del dato dall’esterno per evitare che lo stesso venga corrotto oppure sottratto.

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SICUREZZA DEI BENI MATERIALI E IMMATERIALI

Che si tratti di beni materiali come persone, oggetti e patrimoni, o di beni immateriali come dati e informazioni, la sicurezza si pone sempre e soprattutto come bisogno fisiologico di protezione e tutela. Quali sono i maggiori bisogni di protezione oggi? A cosa associa la parola sicurezza la nostra Community?

Janos Manarin [Titolare Siloma Srl]
“Quando si parla di sicurezza il mio primo pensiero, in quanto titolare di un’azienda con oltre 40 anni di storia, si rivolge al personale interno, e dunque all’obbligo morale di garantire la sua incolumità e salute all’interno dell’ambiente lavorativo. La storia di Siloma è infatti quella di un’azienda che, pur avendo subito negli anni l’evoluzione da realtà artigianale a impresa di livello internazionale, ha saputo sempre mantenere internamente una realtà familiare e, dunque, una particolare attenzione a tutte le risorse che quotidianamente contribuiscono alla crescita della nostra comunità aziendale. Lavoriamo per garantire la qualità della vita di un ambiente importante come la cameretta, una dimensione unica per i ragazzi e che diventa spesso espressione di uno stile di vita. L’obiettivo di realizzare un ambiente di qualità non ha valore solo nell’ambito della nostra produzione industriale, ma coinvolge tutto il vivere e lavorare in comune all’interno dell’azienda. Per questo motivo, sin dalla sua introduzione, ci atteniamo al rispetto della norme previste dal Decreto legislativo 626/1994, poi trasfuso nel 2008 nel cosiddetto Testo Unico Sicurezza Lavoro (D.Lgs. 81/2008), che regolamenta diritti e doveri in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro. Nel rispetto della normativa, abbiamo elaborato una strategia aziendale che comprende tutte le componenti della nostra organizzazione aziendale, evidenziando eventuali fattori di rischio, misure preventive ed eventualmente risolutive. Le persone rappresentano, infatti, per Siloma il più grande e importante patrimonio aziendale da tutelare”.

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Business Intelligence e imprese: arriva il terzo Rapporto Nomisma

È stato pubblicato il Terzo Rapporto Nomisma sulla Business Intelligence (BI) in Italia, relativo all’anno 2012, realizzato grazie alla partnership con Iconsulting, system integrator indipendente italiano. Al suo interno l’indagine, sulle connessioni BI e imprese, somministrata grazie al supporto di Confapi,la confederazione italiana della piccola e media industria privata.

Come potremmo definire la Business Intelligence (BI)? Di che cosa si tratta?
Dal punto di vista tecnico si potrebbe definire la Business Intelligence come l’insieme di strumenti e tecnologie a supporto delle decisioni aziendali. Per Nomisma la BI rappresenta prima di tutto un nuovo approccio culturale al patrimonio informativo, sia esso pubblico che privato. Si pensi, ad esempio, alle possibilità di controllo e analisi dei dati grezzi presenti negli archivi elettronici delle pubbliche amministrazioni offerte da questi nuovi strumenti. E anche a quali opportunità queste potrebbero generare, soprattutto per operazioni di riorganizzazione degli enti, dei territori e delle città.

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La sicurezza nell’Era del Web 3.0

Il termine “sicurezza” deriva dal latino e vuol dire “sine cura”, ovvero senza preoccupazione. È quindi la consapevolezza che le nostre azioni, quelle di terzi ed eventuali eventi esterni non provocheranno danni. Ma solo una conoscenza di tipo “scientifico”, basata su osservazioni razionali e reiterabili, può garantire una valutazione realistica dello stato di sicurezza in cui ci troviamo. Altrimenti parliamo di percezione.

La sicurezza è un concetto difficilmente traducibile nella vita quotidiana sia che si parli di condizione reale sia che si tratti di percezione. Diverse sono le componenti e le associazioni alla peculiarità del sentimento: potrebbe essere un “colore” come il blu, collegato dal Cristianesimo a una sensazione di pace e sicurezza – e non a caso scelto per la cover di questo numero. Altrimenti, potrebbe essere una persona che ha il compito di tutelare la nostra salute e protezione, o un congegno meccanico o elettronico nato per evidenziare potenziali rischi e segnalarci il pericolo.

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Automazione dei processi per una nuova interazione

Nomisma S.p.A. è uno dei principali istituti privati di ricerca economica a livello nazionale ed europeo. Fondata a Bologna nel 1981 per iniziativa di Nerio Nesi e Francesco Bignardi con il sostegno di Romano Prodi che ebbe il compito di organizzare scientifi camente il lavoro di ricerca, Nomisma è da più di 30 anni un osservatorio locale, nazionale ed internazionale sui fenomeni economici di assoluto prestigio.

Sessanta ricercatori, un’estesa rete di partner nazionali ed internazionali ed una visione interdisciplinare dell’economia supportata da competenze specifi che ed esclusive in numerosi settori, dall’agricoltura e dall’alimentare, alle politiche industriali e dello sviluppo del territorio, ai mercati immobiliari e del real estate, ai servizi pubblici locali e dell’energia. Tutto questo fa di Nomisma un’azienda di servizi di elevato valore, che si avvale di modelli, professionalità e strumenti di analisi per osservare i fatti dell’economia reale e offrire consulenza decisionale alla politica economica e industriale…

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