FIERA QUATTRO PASSI PER UN MONDO MIGLIORE

FIERA QUATTRO PASSI PER UN MONDO MIGLIORE

Il tema ideato per l’edizione del 2014 è l’innovazione: la scoperta cioè di nuove e innovative forme di economia solidale e sostenibile, di green economy, di economia civile, di volontariato, e di cooperazione internazionale. A maggio è tornata la Fiera internazionale “4 Passi”, alla sua nona edizione, dedicata al green e al sostenibile. Il presidente Roberto Matterazzo ha presentato il progetto italiano, sempre più internazionale.

Quando nasce l’evento e con quali obiettivi?
La Fiera Quattro Passi è nata nove anni fa, nel 2005, e inizialmente si svolgeva a Maserada sul Piave (Treviso): l’idea che ci spinse a realizzare la prima edizione fu quella di affiancare all’attività della Cooperativa Pace e Sviluppo, prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia, un evento che fosse in grado di valorizzare e amplificare i temi di cui essa è portatrice e sostenitrice, a cominciare dal commercio equo e dal concetto di economia giusta.

Come si svolge?
A partire dalla seconda edizione abbiamo scelto di concentrarci, edizione dopo edizione, su un tema preciso, da sviluppare poi seguendo strade diverse e spesso originali. Ciò che da sempre contraddistingue la fiera è la capacità di offrire ai visitatori spunti concreti e facilmente applicabili per migliorare il proprio approccio all’ambiente, alla spesa, all’economia, all’ambito sociale. Nel 2009 si è avuto il passaggio da Maserada a Treviso, negli spazi dell’ex Dogana: la manifestazione era cresciuta molto, oltre le nostre aspettative, e necessitava di spazi più grandi e di una maggiore centralità. Nel 2011 siamo infine approdati al Parco Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso, dove si è svolta anche la nona edizione 2014.

Come ha risposto il territorio?
La Fiera ha da subito riscosso grande interesse e partecipazione, ma il vero e proprio decollo si è avuto nel 2009, con una partecipazione record di oltre 30 mila visitatori. Da allora, ogni anno il pubblico è cresciuto per arrivare, nel 2013, alle 60 mila presenze. E quest’anno abbiamo puntato a crescere ancora, con un’offerta di espositori e proposte ancora più originali e brillanti.

Nella scorsa edizione avete toccato il tema dell’economia green…
Nel 2013 ci siamo concentrati sulle tematiche dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio equo, proponendo oltre un centinaio di eccellenze nazionali per ripartire dal “saper fare” e dal “far sapere”. In un’epoca in cui l’economia è soprattutto finanziaria e speculativa, abbiamo intravisto come possibile percorso di uscita dalla crisi la capacità del nostro sistema economico di rispondere con alternative concrete fondate sulla produzione e sul lavoro, che perseguano il fine di creare un’economia più sostenibile. Ecco dunque che anche le proposte “green” hanno rappresentato un’alternativa eccellente in molti settori.

Qual è la situazione italiana? Ha qualche dato a supporto?
L’agricoltura è da tempo l’unico settore in crescita. L’ultimo rapporto Istat del primo trimestre 2013 sancisce il settore come unico in grado di segnare un aumento del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+4,7%) sia tendenziali (+0,1%), e questo nonostante il calo del 3,7% dei consumi alimentari. Secondo lo Short-Term Agricultural Outlook 2014, ovvero il rapporto sulle prospettive di breve termine, il raccolto di cereali italiani porterà le scorte a crescere a fine anno al 12,2%, rispetto al 10,3% del 2013. E l’export potrebbe raggiungere livelli record, 37 milioni di tonnellate. Anche la produzione di carne di manzo e maiale è prevista in rialzo nel 2014. Il settore lattiero-caseario è pure in crescita, ma il vero boom si attende per il 2015, quando finirà il sistema delle quote latte e si avranno nuove opportunità di esportazione nei mercati mondiali, in particolare per il latte in polvere e i formaggi.E una nota è di dovere per il settore del biologico: l’Italia registra un aumento dell’8,8% dei consumi di prodotti biologici, secondo i dati dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab). Siamo primi in Europa per esportazioni, con quasi 50 mila operatori impegnati nella produzione, 1,2 milioni di ettari di terreno occupato e un giro di affari complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

Quante sono le aziende green che aderiscono all’evento, ogni anno? Può darci una fotografia dei settori più interessati?
Effettuiamo una ricerca accurata e attenta di anno in anno, valorizzando esperienze nuove, ancora poco conosciute, di cui noi stessi andiamo alla ricerca. Diversamente da una fiera comune, la nostra si caratterizza perché è su invito: siamo noi ad effettuare una ricerca per rintracciare quelle esperienze, quei prodotti e quei progetti che riteniamo qualificanti per la manifestazione. Dall’arredamento ecologico ai pannelli solari, passando per le calzature realizzate con materiali naturali e la biocosmesi, fino alle realtà agricole e le proposte di mobilità sostenibile (motocicli elettrici, anche a misura di portatore di handicap). E ancora, pannolini lavabili e proposte che hanno a che vedere con il raggiungimento dell’obiettivo “rifiuto zero”. La fiera Quattro passi conta all’incirca 150 espositori, di questi solo alcuni sono habituée, per garantire al pubblico di visitatori un elemento di originalità ed innovazione costante.

Qual è il tema della nona edizione?
Il tema dell’edizione (Parco sant’Artemio – Treviso, 24 e 25 maggio e 31 maggio e 1 giugno 2014) è stato “Alla scoperta del nuovo mondo”. Due le direttrici sulla base delle quali le proposte sono selezionate e sviluppate: da un lato l’accezione geografica – quindi nuovo mondo come scoperta di altre culture con un focus prioritario sulla cooperazione internazionale e l’integrazione – dall’altro quella temporale, “nuovo mondo” nel senso di innovativo, individuando e selezionando alternative “capaci di futuro” nei diversi settori (tecnologia, energia, corretta gestione dei rifiuti, pratiche sostenibili in agricoltura nel sud del mondo come in Italia).

Innovazione e green: qual è la situazione italiana?
In Veneto, nell’ultimo quadriennio, quasi un’impresa, industriale e del terziario, su quattro ha investito in tecnologie green a maggior risparmio energetico e a minor impatto ambientale.
Con 30.670 imprese green, il 9,5% della imprese eco investitrici dell’intero Paese, il Veneto è al secondo posto in Italia per numero assoluto di imprese che hanno investito o investiranno quest’anno in tecnologie e prodotti verdi. A tracciare il quadro sono i dati del Rapporto GreenItaly, stilato da Symbola e Unioncamere, con un focus sul Veneto, presentati in occasione della giornata di studio sul nuovo sviluppo sostenibile del Paese organizzata da e Ambiente e Vega a inizio aprile.
“Già oggi esiste un Paese che intreccia la forza del made in Italy con bellezza, territori, coesione sociale e green economy. Un’Italia che fa l’Italia. Migliorando così la competitività delle sue imprese e creando occupazione”, ha commentato in quest’occasione Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola e della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Può darci qualche esempio di idee innovative?
Sono state davvero molte le esperienze interessanti della Fiera. Tra queste il progetto trevigiano Movete, per una mobilità urbana sostenibile declinata per ogni età, dai bambini agli anziani. E poi, ad esempio, anche gli artisti chiamati ad esibirsi hanno avuto un’attenzione particolare all’ambiente e alla sostenibilità: tra questi segnalo Paco Machine, che, oltre ad essere un eccellente attore, si sposta esclusivamente in bicicletta (e in due anni ha percorso più di 20 mila chilometri) e utilizza una cassa audio alimentata da un pannello solare.

Progetti per il futuro e partnership importanti?
Manterremo fede alla nostra mission iniziale, ovvero la proposta di un appuntamento che sia di riferimento nel territorio regionale, per aziende green e cittadini. Perché possano mettersi in relazione e innescare un circolo virtuoso di comportamenti responsabili, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che dal punto di vista della sostenibilità sociale. La nostra è una cooperativa di commercio equo e solidale che ha come scopo sociale la sensibilizzazione e l’informazione su questi temi.
La manifestazione Fiera Quattro Passi risponde esattamente a questa mission.